Perché non esiste un prezzo di listino
La ragione è semplice e, soprattutto, tecnica.
Un display LED professionale non è un prodotto da scaffale: viene dimensionato sul luogo in cui andrà installato. La stessa superficie che funziona benissimo su una facciata vista dalla strada risulterebbe inguardabile in una vetrina osservata da due metri, perché la distanza minima di visione determina il passo pixel, e il passo pixel è il fattore che incide di più sul costo.
Per questo un preventivo serio parte sempre da alcune domande sul contesto, mai da un catalogo. In pratica, prima si capisce dove andrà il display e poi si fa il prezzo.
Quanto costa un display LED: che cosa determina il prezzo
- Superficie e passo pixel. A parità di metri quadrati, più i LED sono ravvicinati più il display costa. Un passo fitto serve per le brevi distanze, mentre a distanze maggiori sarebbe denaro sprecato.
- Interno o esterno. Un display outdoor richiede luminosità molto più alta e certificazione IP65 o IP68 contro acqua e polvere. Sono requisiti che incidono sulla struttura, sui moduli e sulla dissipazione del calore.
- Qualità dei componenti. LED, PCB, chip di controllo, alimentatori, mascherina e case determinano la resa visiva e la durata. È qui che si concentrano le differenze di prezzo meno visibili all’acquisto, e le abbiamo spiegate una per una nelle domande frequenti sui display LED.
- Elettronica di controllo. Siamo partner ufficiali di NovaStar: il controller governa infatti fluidità, refresh rate e stabilità dell’immagine, ed è un componente su cui il risparmio si paga caro in resa visiva.
- Installazione e messa in opera. Struttura di sostegno, allacciamenti, configurazione e formazione all’uso fanno parte del progetto, non sono un extra.
Il prezzo d’acquisto non è il costo reale
Un display LED serve per lavorare. Di conseguenza va valutato come uno strumento di lavoro: quello che conta non è quanto si paga oggi, ma quanto costa possederlo negli anni.
Su un prodotto economico, infatti, i problemi tipici sono sempre gli stessi: LED che si dissaldano e restano spenti o di colore diverso, moduli interi che smettono di funzionare, immagine a scatti, mascherine che sbiadiscono, case che si corrodono e perdono impermeabilità. Ognuno di questi guasti significa un’insegna spenta o difettosa proprio mentre dovrebbe comunicare, e spesso ricambi introvabili.
I nostri display sono progettati per superare le 100.000 ore di funzionamento con un risparmio energetico fino al 40% rispetto alla media di mercato, sono assemblati in Italia e hanno ricambi disponibili con assistenza rapida. Sul periodo di vita reale di un impianto, è la differenza tra un costo pianificato e una serie di sorprese.
Come rendere sostenibile l’investimento
Il prezzo pieno, però, non è l’unica strada.
Non è comunque necessario sostenere subito l’intero importo. Con il noleggio operativo il display si utilizza pagando un canone periodico da 24 a 60 mesi, interamente deducibile, mantenendo la liquidità in azienda. È la formula scelta da molte attività commerciali che preferiscono trattare il display come un costo di esercizio anziché come un investimento iniziale.
Come ottenere un preventivo preciso
Per darti una cifra attendibile, e non un numero buttato lì, ci bastano poi poche informazioni:
- lo spazio disponibile, anche se approssimativo, in larghezza e altezza
- da che distanza il display verrà guardato dai passanti o dai clienti
- se l’installazione è interna o esterna
- che tipo di contenuti vuoi mostrare: scritte, immagini, video
- la città, ovvero dove valutare installazione e assistenza
Con questi dati elaboriamo una proposta concreta. Puoi anche dare un’occhiata ai nostri progetti realizzati per vedere installazioni già operative in tutta Italia.